P1030204

Tirli, un nascondiglio immerso nella bellezza

Spesso, capita di conoscere luoghi  che ti rimangono impressi nella memoria, per tanti motivi.

Tirli, piccola frazione di Castiglione della Pescaia, è uno di quelli.

tirli2_html_2f206934-640x426

Abbarbicato su un monte, da cui lo scorcio di panorama mozza il fiato anche al più veterano dei viandanti, giunti in cima, alle porte,  ti  accoglie un cartello con l’indicazione del paese  che da solo basta  il tragitto che dal mare ti porta in collina, in  mezzo al bosco ed ai castagni.

tirli2_html_m1b86e5ad-640x426

Il paesaggio che abbraccia  e stupisce il visitatore da subito,  è  magnifico, ed è quello delle colline verdi che discendono dolcemente verso il mare,  che appare  in lontananza in tutta la sua bellezza.

tirli2_html_56dba2e9

I  tirlesi sono grandi cacciatori, è risaputo; tutti hanno un castagneto ed  una parte di bosco, che all’occorrenza tagliano per le esigenze di casa. In inverno, nel paese, aleggia l’odore della legna che brucia e si mescola ai profumi del cinghiale, assoluto padrone della macchia, cucinato in tanti modi diversi nei vari ristoranti che fanno di Tirli, un eccellente centro enogastronomico : alla cacciatora, alle mele, alle castagne con i funghi, senza dimenticare i tortelli maremmani, rigorosamente fatti a mano e conditi  con sugo di ……cinghiale.

tirli2_html_46c345fe-640x426

tirli2_html_m2b37f66-640x426

Cosa ci piace tanto di Tirli, forse non lo sappiamo  neanche io. Sicuramente la pizza del forno locale, che vendono gli alimentari, è speciale, diversa da tutte, senza mozzarella ma con una pasta ed un pomodoro  da urlo.

tirli2_html_49cc8f36-640x478

La gente è fantastica ed è dotata del tipico spirito maremmano.
E che dire del  muro che costeggia la via principale, sul quale in primavera  fioriscono un’infinità di bocche di leone spontanee che con i loro colori  affascinano e  inebriano di profumi e ricordi. La fioritura dura poco, ma noi come sempre, con nostalgia, aspettiamo tutto l’anno quell’esplosione di colori.

Le storie di Tirli poi, che un simpatico amico tecnico si impegna a raccontarle alla gente, incantandola. La più conosciuta è quella del gallo traditore, che cantò nel momento meno opportuno. Mentre i Saraceni, sbarcati in una cala sottostante, dopo aver cercato e non trovato nulla nei fitti boschi che abbracciano il paese, stavano per andarsene, improvvisamente sentirono questo gallo e seguendo il suo canto poterono raggiungere il paese e rapire la grande maggioranza dei suoi abitanti.

Inoltre la cultura che si mescola alle tradizioni, mi fanno pensare al gusto che questi abitanti hanno anche per il gioco, quello semplice, come il gioco della palla Eh!, o palla 21. Quest’ultimo un gioco antichissimo,  giocato con le mani nude o protette da soli guanti,  nelle piazze e nelle strade. Una  grande tradizione di Tirli, Vetulonia e di alcuni paesi della provincia di Siena, ancora oggi preservata e custodita con estremo orgoglio.

tirli2_html_m3823de13-640x448

Infine il bosco di Sant’Anna, con spazi ospitali e favorevoli al convivio con i suoi tavolini e luoghi per fare il fuoco. Quante volte, noi del posto, siamo stati a farci delle memorabili e indimenticabili merende . Soprattutto in piena estate,  i castagni garantiscono una temperatura ottimale, un fresco naturale che ritempra lo spirito e la carne. In questo quadro quasi pittoresco, non manca la classica fontana,  che come nelle più belle fiabe viene ritenuta “magica”. Le donne che ne bevono rimangono facilmente incinte.

Per un’esperienza del gusto Tirli ti aspetta!
M
aggiori informazioni  chiamando il 338.3990737

o clicca qui per inviare la richiesta personalizzata